Vento di mare
"Lindustre dove il vento regna, dell'Europa l'ora segna" Universi paralleli s'incontrano nei nostri cieli;
l'unica certezza resta; questo vento e quel che basta un immenso e folle amore per la terra del mio cuore;
non posso star neanche un istante lontano da questo paese culla della mia anima!
Questa è la terra di mio padre, la terra di mia madre, la terra dove siam cresciuti insieme e liberi; Con una mano sopra il cuoire grido: VOLTRI!
Sotto i monti e le colline, fiumi, laghi, le rovine di un ingiusta e sporca guerra che non ci cambierà di nulla!
Nel '70 l'alluvione, paura, morte e distruzione, gente in preda alla follia oh popvera terra mia;
c'è solo un angolo del mondo, di antiche tradizioni, sole, sogni, storia e libertà!
Questa è la terra di mio padre, la terra di mia madre, la terra dove siam cresciuti insieme e liberi; Con una mano sopra il cuoire grido: VOLTRI!
Là sul Bricco degli Uccelli, c'è una taverna, ci son dodici voltresi al chiaror di una lanterna ma dei dodici voltresi uno solo resta muto,
ha il bicchiere ancora pieno, come mai, non ha bevuto! A Voltri beviamo del whisky! A Voltri beviamo del rum!
E se tu darai retta al tuo cuore, Mameli tu tiferai!
Ma non puoi dimenticare il voltrese e la sua terra, i suoi monti e il suo mare, al chiaror di una lanterna;
la mia gente un po smarrita, guarda in faccia questa vita, mani stanche e affaticate, troppe ore lavorate:
da questo amore siamo sconvoltri, è un sentimento che ci fa sentire tutti figli di Voltri.